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Aggiornato il 21 Febbraio 2026

Geranio con foglie gialle – Cause e soluzioni

Hai notato che i gerani sul balcone o in giardino stanno perdendo il loro verde brillante e si stanno tingendo di giallo? È uno spettacolo che spezza il cuore di chi ama le piante: foglie che si sbiadiscono, fiori che si affievoliscono, e la sensazione sgradevole che qualcosa non vada. Ma prima di arrenderti o di svuotare il portavaso, respira: nella maggior parte dei casi l’ingiallimento è un segnale comprensibile e risolvibile. Scopriamo insieme perché succede e come intervenire con mano ferma ma delicata.

Indice

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  • Perché le foglie dei gerani diventano gialle?
  • Irrigazione: troppo o troppo poco?
  • Nutrizione: come riconoscere le carenze?
  • Luce ed esposizione: il giusto equilibrio
  • Parassiti e malattie: cosa cercare
  • Rimedi pratici: cosa fare subito
  • Manutenzione a lungo termine e prevenzione
  • Quando rivolgersi a un esperto
  • Conclusioni

Perché le foglie dei gerani diventano gialle?

Le foglie gialle sono un sintomo, non una malattia a sé stante. Pensale come la febbre: comunicano che la pianta è sotto stress. Le cause principali che emergono dall’esperienza e dalla letteratura sono irrigazione scorretta, carenze nutritive, luce inadeguata, attacchi di parassiti o malattie e condizioni ambientali sfavorevoli come correnti d’aria o terreni mal drenati.

Capire quale di questi fattori è il responsabile è fondamentale per non applicare rimedi inutili o addirittura dannosi. Non è raro che più cause convivano: un geranio annaffiato male e cresciuto in un vaso con scarso drenaggio può manifestare carenze nutritive proprio perché le radici non funzionano correttamente.

Irrigazione: troppo o troppo poco?

Questa è la prima domanda che ogni buon giardiniere dovrebbe porsi. Troppo spesso il problema è proprio l’acqua: un eccesso provoca ristagno, anossia radicale e marciume, mentre la mancanza porta a disseccamento e ingiallimento da stress idrico. Come stabilire il giusto equilibrio? Tocca il terreno: quando la parte superficiale è asciutta, l’annaffiatura è probabilmente necessaria; se è fradicio, fermati e lascia asciugare.

In estate i gerani possono richiedere più frequenti interventi, ma non significa innaffiare ogni giorno a pioggia; una buona regola pratica è fornire acqua in profondità e lasciare asciugare la superficie tra un’innaffiatura e l’altra.

Non sottovalutare il vaso: se il contenitore non drena bene, anche una gestione attenta dell’acqua non eviterà ristagni. Ho visto un caso in cui un geranio in un bel vaso decorativo senza fori era sistematicamente annaffiato con moderazione, ma il drenaggio assente aveva creato condizioni favorevoli al marciume. Solo dopo aver rinvasato in un contenitore con fori e terriccio drenante la pianta ha cominciato a riprendersi.

Quindi: controlla i fori di drenaggio, la presenza di un sottovaso che trattiene l’acqua e usa un terriccio leggero, ricco di materiale organico ma capace di far scorrere l’acqua.

Nutrizione: come riconoscere le carenze?

Le carenze di nutrienti si manifestano spesso con pattern caratteristici di ingiallimento. La mancanza di azoto tende a interessare innanzitutto le foglie più vecchie, che diventano uniformemente più chiare, mentre deficit di ferro o magnesio causano clorosi internervale: le venature rimangono verdi mentre la lamina si ingiallisce. Il fosforo e il potassio influiscono su fioritura, robustezza e bordi fogliari, e una loro carenza può apparire come ingiallimento localizzato o punte bruciate.

Fertilizzare con parsimonia è la parola d’ordine. Un concime bilanciato NPK, applicato ogni 15-20 giorni in primavera ed estate seguendo le dosi consigliate, aiuta la pianta a ritrovare vigore senza eccedere. Attenzione però: troppa concimazione può creare un eccesso salino nel terreno che, paradossalmente, manda in sofferenza le radici e provoca ancora più ingiallimento.

Se il terreno è molto povero o il geranio è stato in vaso per anni senza rinvaso, considera il rinvaso con terriccio nuovo e una piccola dose di concime a lenta cessione per stabilizzare l’alimentazione.

Luce ed esposizione: il giusto equilibrio

Quanta luce dovrebbe ricevere un geranio? La risposta semplice è: molto, ma non sempre sotto il sole diretto delle ore più calde. I gerani amano la luce e fioriscono copiosamente con un’illuminazione adeguata, ma l’esposizione indiscriminata al sole cocente può “bruciare” le foglie, facendo comparire chiazze gialle o brune. Allo stesso tempo, troppa ombra indebolisce la pianta, che diventa chioma rada e foglie schiarite.

Per chi coltiva sul balcone può essere utile osservare dove il sole batte nelle diverse ore del giorno: il geranio va bene in pieno sole nelle ore mattutine e serali, mentre nelle ore centrali meglio una protezione parziale, una tenda o una posizione leggermente ombreggiata. Nei climi più caldi, spostare i vasi verso zone con luce indiretta nelle ore più torride fa una grande differenza.

Hai mai notato come, in un giorno di canicola, le foglie si arriccino e si scoloriscano nel giro di poche ore? È il segnale che la pianta dice “troppo” e chiede sollievo.

Parassiti e malattie: cosa cercare

Gli attacchi di afidi, cocciniglie o acari possono essere subdoli, perché molte volte si sviluppano sotto la superficie fogliare o all’ascella delle foglie. Questi parassiti si nutrono della linfa e rilasciano sostanze che indeboliscono il vegetale, causando ingiallimenti localizzati o generali. In caso di funghi, come oidio o marciumi, spesso si osservano macchie, muffe o un aspetto rinsecchito oltre al classico ingiallimento.

Ispeziona regolarmente la parte inferiore delle foglie e le giunzioni dei rami; spesso un semplice esame visivo e una lieve pressione con le dita possono rivelare piccoli insetti o residui appiccicosi (la melata degli afidi). Il trattamento può essere naturale: sapone potassico o olio di neem spruzzati in maniera mirata eliminano molti parassiti nelle prime fasi. Nei casi più severi, un intervento tempestivo con prodotti specifici o il consiglio di un vivaista può evitare che l’attacco comprometta irrimediabilmente la pianta.

Rimedi pratici: cosa fare subito

Quando vedi le prime foglie gialle, non farti prendere dal panico, ma non restare neanche con le mani in mano. La prima azione è una valutazione: controlla il terreno, annusa e tocca; osserva la base della pianta e le radici visibili; ispeziona le foglie, soprattutto la parte inferiore.

Se il terreno è fradicio, sospendi l’irrigazione e valuta il rinvaso in un terriccio più drenante; se il terreno è secco, appena sufficiente, annaffia in profondità e poi lascia asciugare. Rimuovi le foglie gialle con forbici ben pulite e disinfettate: tagliare via le parti compromesse aiuta la pianta a concentrare le sue risorse sul nuovo fogliame.

Per i parassiti, applica sapone potassico o olio di neem nelle ore più fresche della giornata per evitare scottature. In caso di carenze nutritive evidenti, procedi con un concime bilanciato seguendo le dosi: più non è meglio. Spesso i miglioramenti diventano visibili in poche settimane se la causa è stata individuata e correttamente trattata.

Un nota pratica: segnati le operazioni che fa, annaffiature, concimazioni, trattamenti, così potrai correlare tempi e risultati; sembra banale, ma tenere un piccolo diario delle piante è una mossa da giardinieri saggi.

Manutenzione a lungo termine e prevenzione

La prevenzione è un investimento che ripaga sempre. Scegli un terriccio di qualità, assicurati che i vasi abbiano un buon drenaggio e nutri i gerani con regolarità durante la stagione vegetativa, ma senza eccessi. Controlla periodicamente sotto le foglie e tra i fusti; togli foglie secche e vecchie per migliorare la ventilazione.

In autunno e inverno, riduci le annaffiature, perché i gerani entrano in una fase di riposo e non tollerano il terreno troppo umido a basse temperature.

Rinvasa ogni due-tre anni se la pianta rimane nello stesso vaso per lunghi periodi; il terreno si impoverisce e compattandosi riduce il movimento dell’acqua e dell’aria. Valuta anche la scelta varietale: esistono gerani più resistenti al calore o alle malattie che, in condizioni critiche, tendono a emergere più robusti rispetto a cultivar più esigenti. Spesso il semplice spostamento di un vaso in una posizione leggermente diversa può risolvere alla radice il problema dell’ingiallimento ricorrente.

Quando rivolgersi a un esperto

Se dopo aver regolato irrigazione, luce e concimazione il geranio non accenna a migliorare, o se noti marciumi estesi e una perdita di turgore generale, è il caso di chiedere consiglio a un vivaista o a un tecnico fitopatologo. Alcune malattie fungine o infezioni più gravi richiedono diagnosi e trattamenti mirati. Non esitare: intervenire prima può salvare la pianta e impedire il contagio ad altri esemplari.

Ricorda che non tutte le piante rispondono allo stesso modo: il geranio di un balcone esposto a vento e smog ha esigenze diverse rispetto a quello protetto in giardino. I fattori che sembrano marginali, come un pavimento freddo sotto il vaso o una finestra sempre aperta, possono fare la differenza.

Conclusioni

Vedere le foglie dei gerani ingiallire non è la fine della storia; è un’opportunità per imparare di più sulla pianta che coltivi. Con un po’ di attenzione alla giusta irrigazione, una nutrizione bilanciata, la giusta esposizione alla luce e un controllo regolare di parassiti e segni di malattia, la maggior parte dei gerani recupera rapidamente e torna a fiorire.

Filed Under: Fiori

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